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SANTI FRANCESI

Anfiteatro Bindi - Santa Margherita Ligure
14 agosto 2024

Il tour estivo fa seguito alla partecipazione alla 74° edizione del Festival della Canzone Italiana dove il duo composto da Mario Francese e Alessandro De Santis ha ottenuto ottimi riscontri grazie al brano in gara, “L’AMORE IN BOCCA”, e dall’esibizione da standing ovation con Skin sulle note di “Hallelujah”.
I SANTI FRANCESI hanno dato un assaggio del loro talento live durante gli intimi showcase che hanno incantato il pubblico in due chiese sconsacrate a Milano e Napoli (appuntamenti andati sold out in pochi minuti).

I live estivi scalderanno il pubblico in attesa del “CLUB TOUR 2024” che in autunno vedrà i SANTI FRANCESI calcare i palchi dei club più importanti del nostro paese con la loro energia esplosiva: il 20 novembre al Teatri Concordia di Venaria Reale (TO), il 23 novembre al Gran Teatro Geox di Padova, il 26 novembre al Tuscany Hall di Firenze, il 29 novembre all’Estragon di Bologna, il 3 dicembre all’Eremo Club di Molfetta (BA), il 5 dicembre alla Casa della Musica di Napoli, il 10 dicembre al Fabrique di Milano e il 13 dicembre all’Atlantico Live di Roma.

“L’AMORE IN BOCCA”, presentato alla 74° edizione del Festival della Canzone Italiana, è un brano che nasce da un fortunato errore di scrittura de ‘l’amaro in bocca’.
“Siamo rimasti affascinati da quell’espressione che è poi rimasta in un cassetto alcuni mesi” hanno raccontato i SANTI FRANCESI. “Durante una sessione con Cecilia Del Bono, con cui lavoravamo per la prima volta, ci siamo trovati a riaprire quel cassetto e scrivere in un pomeriggio “L’AMORE IN BOCCA”. Il brano è un piccolo mistero, una raccolta di diapositive, momenti e suggestioni senza meta o direzione precisa che ruotano attorno a quell’immagine.
Romantica e sensuale allo stesso tempo, “l’amore in bocca” è l’espressione attorno alla quale noi e Cecilia abbiamo raccontato momenti delle nostre rispettive vite private, senza lasciarci andare a troppe spiegazioni, ed è perciò che la natura di questa canzone rimane nascosta, sepolta sotto strati di allegoria, perfino a noi stessi. È affascinante il non sapere, il non esserci mai detti cosa intendessimo davvero, a chi stessimo indirizzando quelle parole”.

“Un gran bel brano, che brilla perché sfugge alle ovvietà del mainstream, perché mette in luce le doti musicali della band e soprattutto quelle vocali di Alessandro De Santis, uno dei migliori interpreti emersi negli ultimi anni”
La Repubblica

“Sono arrivati in punta di piedi ma lasceranno un segno con il loro elettrorock “in quota Subsonica”. Se ci sono realtà (vere, no filtri) sulle quali puntare, eccone una”
Il Giornale

“I nostri Twenty One Pilots. Testo che lascia spazio all’interpretazione dell’ascoltatore, un sound pop contemporaneo, una performance mai eccessiva, elegante, mossa da una “forza tranquilla” che trasmette verità”
Rockol

“Raffinati, per certi aspetti quasi unici in questo Festival”
Gazzetta.it

“Un Sanremo in crescita continua. [ ] Una bella sorpresa”
Corriere della Sera

“Una tessitura elegante, dove il tappeto elettronico si sposa perfettamente con la voce di De Santis, il cui timbro è uno dei più interessanti in circolazione. Sarebbe bello se depositatisi i polveroni da tormentoni, questa fosse una di quelle canzoni che restano”
TgCom24

“Uno dei pezzi che secondo noi è cresciuto di più in queste giornate festivaliere. Buon esordio Santi!”
Fanpage

“Dopo il Festival, sentiremo parlare di loro molto più di quanto non sia stato fatto finora”
La7